Esiste invece la “value bet” anche nel mondo del betting, solamente che qui, invece di “puntata per valore”, la si può meglio tradurre in “scommessa per valore”.
Per value bet si intende quella scommessa che in termini di rapporto quota/probabilità di indovinare l’evento, risulta maggiormente conveniente.
In teoria sappiamo che le quote di un evento dovrebbero rispecchiare le probabilità che quel determinato evento accada; fatta questa premessa, supponiamo che nel prossimo turno di Serie A sia in programma un Napoli-Udinese di difficile previsione.
Il nostro bookmaker online banca la vittoria partenopea a 2,30 , il che significa, a conti fatti, che il Napoli ha 100/2,30 = 43,47% di possibilità di vittoria.
Noi però siamo aggiornatissimi sulle news dell’ultim’ora, seguiamo i twitter dei giocatori, ascoltiamo cosa dicono i canali sportivi, seguiamo sempre le ultime news de “Lapuntata.it” , e tramite tutti questi canali scopriamo che da Udine non arrivano buone news per la formazione friulana: Totò Di Natale non sarà della partita così come il portierone Samir Handanovic, entrambi influenzati. A questo punto, ci viene il sospetto che il Napoli abbia ben più del sopracitato 43,47% di vittoria, diciamo che stimiamo almeno un 50% a favore dell’undici di Walter Mazzarri.
La quota corretta, secondo le nostre personali valutazioni, dovrebbe essere 100/probabilità di vittoria, cioè 100/50=2,00.
A questo punto, per verificare se possiamo effettuare una value bet, dividiamo la nostra stima per 100 e moltiplichiamo il risultato per la quota offerta dal bookmaker online. Se otteniamo una quota superiore ad 1, possiamo scommettere per valore e sfruttare un errore del bookmaker!
Riprendendo l’esempio sopracitato: 50 (stima segno 1)/100 x 2,30 (quota bookmaker) = 1,15
La quota è sopra l’1, pertanto possiamo ragionevolmente valuebettare; anche se la differenza può sembrare irrisoria, in realtà è un grande vantaggio per lo scommettitore, poiché annulla il margine del bookmaker, che offre quote più basse rispetto alle reali probabilità di accadimento di un evento.
Articolo a cura di Riccardo Moro