EDIMBURGO – Gli Oscar si avvicinano ma non è ancora tempo di puntare sulle statuette dorate del cinema, anche se l’argomento che trattiamo qui farebbe sicuramente contenti sia Sean Connery che Mel Gibson (almeno in versione William Wallace di Braveheart). Dopo il pericolo di declassamento del debito britannico da parte delle agenzie di rating, c’è ora un’altra opzione che è finita sulle lavagne dei bookmakers inglesi.
La Scozia sta cercando infatti di negoziare col premier britannico David Cameron una serie di norme che prevedano maggiore autonomia e libertà. Il Primo Ministro inglese ha chiesto però al collega scozzese Salmond di bloccare il referendum sull’indipendenza, che appare ora meno vicino. Per i bookies l’eventuale voto a favore è sceso da quota 4 a 3.50. Più margine invece sulla data effettiva del voto (l’anno più gettonato è il 2014 e paga 1.36) e su quella dell’entrata in vigore del provvedimento (l’indipendenza entro il 2020 si gioca a 8).