Negli Stati Uniti si è appena festeggiato il Presidents Day. Ogni terzo lunedì di febbraio il Paese si ferma per ricordare il suo primo Presidente, George Washington.
Non si fermano invece le penne dei bookies, che in vista delle prossime elezioni continuano a misurare l’indice di gradimento dei candidati repubblicani impegnati nelle primarie per stabilire chi correrà contro Obama.
Rick Santorum, il candidato outsider, è ora il più quotato: l'ultraconservatore di origine italiana prepara la campagna per vincere in Stati chiave come Michigan e Ohio e scavalcare il favorito Mitt Romney. All'inizio della corsa elettorale, Santorum era infatti bancato a 51 ma la sua nomination vale ora 4.50. Romney resta saldamente in testa alle preferenze dei bookie (1.20), ma la conquista della Casa Bianca è ancora aperta, e l'italoamericano compare in lavagna a 13. Si allontana invece l'ipotesi di un'investitura di Newt Gingrich: la nomination dell'ex speaker della Camera è offerta a 29.